Samsung Galaxy S26: ispirazione o déjà-vu?
- globtelmaildem
- 14 ott
- Tempo di lettura: 2 min
Tra bordi arrotondati e tinte arancioni, quanto c’è di Apple nel nuovo flagship coreano
Da settimane i forum e i social tech ribollono di confronti: Samsung sta copiando Apple? La domanda, ciclica come l’uscita di ogni nuovo top di gamma, questa volta riguarda i futuri Galaxy S26, e in particolare l’attesissimo S26 Ultra.Secondo i leak più attendibili, Samsung avrebbe deciso di dire addio ai bordi netti per abbracciare un design più morbido e arrotondato — scelta che, per molti, suona come un déjà-vu in salsa Cupertino.

Ultra più curvo, Edge più sottile
La svolta estetica del Galaxy S26 Ultra sembra puntare tutto su ergonomia e continuità visiva, abbandonando lo stile “techno-industriale” del Galaxy S25 Ultra. Una mossa che divide: i nostalgici dei bordi spigolosi parlano di “ammorbidimento dell’identità”, mentre altri apprezzano l’evoluzione naturale verso un device più comodo in mano e più coerente con le tendenze del mercato premium.
Il discorso si fa ancora più interessante con il Galaxy S26 Edge, che dovrebbe montare un modulo fotografico posteriore molto simile a quello dell’iPhone 17 Pro. Ma qui la motivazione non è puramente estetica: la disposizione dei sensori servirebbe a ottimizzare gli spazi interni e mantenere un profilo ultra-slim. In pratica, più efficienza che imitazione.
Il caso “Cosmic Orange”
E poi c’è il colore del momento. In rete è esplosa la polemica dopo la diffusione di un presunto render del Galaxy S26 Ultra in “Cosmic Orange”, tonalità praticamente identica al nuovo arancione di Apple. Fake? Quasi certamente sì. L’insider Ice Universe su Weibo ha smontato la soffiata parlando di un’immagine generata con l’AI.Detto ciò, una versione arancione potrebbe davvero esistere — con una sfumatura più calda e tendente al rosso, un richiamo ai colori visti su S23 e S24 Ultra. Del resto, nel 2025 l’arancione sembra destinato a diventare the new black nel mondo smartphone.
Copia o tendenza condivisa?
Più che di “copia”, insomma, bisognerebbe parlare di evoluzione parallela. Samsung e Apple da anni viaggiano su binari che si incrociano ciclicamente: quando uno cambia direzione, l’altro osserva, adatta, rielabora. In un settore dove la differenza si gioca ormai su dettagli minimi, la vera sfida non è più “chi copia chi”, ma chi riesce a dare un’anima riconoscibile a scelte ormai universali.
E forse, proprio qui, si giocherà la partita del Galaxy S26 Ultra: non essere solo un altro smartphone “bello come un iPhone”, ma uno smartphone che solo Samsung avrebbe potuto immaginare.
Staff Marketing Globtel






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